Ancora dal web: un sito e una recentissima community rivolti a coloro che attraverso attività culturali intendono realizzare obiettivi di inclusione sociale, sono gli elementi di base di Culturability, il contributo della fondazione d’impresa Unipolis il cui obiettivo prioritario è rendere accessibile a tutti la cultura. Questa infatti deve essere garantita come un diritto sociale e civile, poichè è lo strumento fondamentale per promuovere le relazioni tra le persone, per aumentare la coesione sociale.
La Cultura vista dalla stessa prospettiva di Amartya Sen, per promuovere una società sostenibile e inclusiva. Ottimo il servizio di approfondimento tematico reso nella sezione “Storie di cultura”, in cui alla data odierna sono raccolte tre particolari testimonianze: – le attività di Fiumara d’Arte che propone uno dei più originali raccordi tra arte e diffusione territoriale; – il gruppo teatrale “La compagnia della fortezza di Volterra” che promuove lo sviluppo creativo di un gruppo di carcerati; – e il più recente “Un primo maggio di cultura”, in cui l’occasione della celebrazione è momento per sottolineare il ruolo della creatività quale strumento di emancipazione e legalità.
Avere qui ritrovato l’ennesimo consenso ammirato sull’esperienza di Fiumara d’Arte è finalmente anche occasione personale per introdurre alcune considerazioni in merito. Un tentativo per sottolineare intanto il senso di ammirazione per la generosità e il coraggio di chi ha voluto sdoganare fattivamente la bellezza, ma anche il contributo di gratitudine quale cittadino verso un altro cittadino, Antonio Presti, che ha contribuito materialmente non solo al coinvolgimento degli artisti ma anche alla realizzazione di un museo all’aperto, con sculture di forte impatto che è possibile vedere nell’area lungo la fiumara a secco nei pressi di Tusa e lungo l’ampia valle che si trova tra i monti Nebrodi. Tra Palermo e Messina.
Un’area particolarmente ricca, si fa per dire, di abusi edilizi, in cui le sculture campeggiano maestose ricordando che per valorizzare un territorio e creare sviluppo si può partire da ipotesi completamente diverse da quelle arroganti dello scempio e del saccheggio lì ben presenti. E Antonio Presti ci ricorda che questa chiave di accesso può essere la Bellezza.
Culturability nel lungo articolo dedicato a Fiumara d’Arte evidenzia inoltre le ulteriori iniziative dell’Associazione che sottolineano sempre l’intento di Presti di usare la Bellezza quale grimaldello etico per migliorare certo lo stato del territorio, ma soprattutto la vita delle persone che lo abitano. E’ questo il caso dell’esperienza di recupero del quartiere catanese di Librino in cui viene particolarmente stimolato il senso di responsabilità degli abitanti recuperandone anche quello di appartenenza verso i luoghi fisici in cui abitano, e quindi il senso di responsabilità per il loro mantenimento.
Culturability offre inoltre un ricco menù per quanto riguarda il servizio di documentazione, nella sezione “Documentiamoci”, in cui viene offerta la possibilità di accesso a database per conoscere istituzioni nazionali e internazionali, associazioni, organizzazioni e reti che operano nel settore culturale; e infine pubblicazioni, riviste e altre risorse on line.
Culturability: http://culturability.fondazioneunipolis.org/
Fondazione Unipolis: http://www.fondazioneunipolis.org/Pagine/Default.aspx
Fiumara d’Arte e Progetto Librino: http://www.librino.org/SITO/librino.html
Post correlati:


















2 commenti