Essential Experiences è un mostra d’Arte Contemporanea che si svolge a Palermo dal 14 novembre al 10 febbraio 2010, presso la sede di Palazzo Riso (http://www.palazzoriso.it/) .
E’ uno di quegli eventi che fanno mettere un momento tra parentesi il disappunto e l’abitudine ad un’offerta culturale che da almeno un decennio con metodica regolarità si depaupera progressivamente nella qualità e nella quantità.
Essential Experiences dà alla città d’arte quella centralità culturale che le appartiene quanto meno per la prestigiosa stratificazione di cui è viva testimone, riconsegnandola alla vecchia ipotesi di realtà metropolitana in grado di intercettare il respiro ampio della cultura internazionale. Con la mostra curata dall’ungherese Lòrànd Hegyi, Palazzo Riso sottolinea la sua esplicita identità di museo diffuso regionale, connettendosi ad altre istituzioni culturali cittadine e del territorio e facendosi inoltre promotore di una continuità storica e culturale. Infatti peculiare connotazione dell’evento è il legame vivo tra il contemporaneo e lo straordinario patrimonio artistico già presente.
La mostra ospita oltre venti tra i maggiori artisti del panorama contemporaneo, tra cui: Gilbert&George, Gloria Friedmann, William Kentridge, Anselm Kiefer, Michelangelo Pistoletto, Paolo Grassino, Danica Dakić, Kevin Francis Gray, Koji Tanada, Lee Ufan, Roman Opalka, Jan Fabre ,Giuseppe Penone, Gunther Uecker, Kimsooja, e presenta tre nuove produzioni commissionate da Riso a Dennis Oppenheim, Pedro Cabrita Reis e Richard Nonas, e dà corpo a grandi temi esistenziali, tra cui la morte.
Questo è inoltre il tema centrale del dialogo che si intreccia con l’altro importante sito artistico della città, la Galleria Regionale della Sicilia presso Palazzo Abatellis (http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/palazzoabatellis/) che ospita l’ormai famoso affresco quattrocentesco del “Trionfo della Morte” (http://it.wikipedia.org/wiki/Trionfo_della_Morte_(Palermo).
Tale dialogo rende vivido il rapporto tra modi vecchi e nuovi di raccontare le esperienze umane di sempre, consentendo inoltre al museo, come ricorda il coordinatore del progetto Renato Quaglia, di assumere sempre più quel ruolo innovativo che lo distacca dal vecchio concetto ottocentesco di luogo di conservazione del patrimonio, rafforzando la nuova identità di punto di riferimento per le strategie di sviluppo urbanistico ed economico, attrattore di pubblico, turismo e fenomeni mediatici. Il museo oggi partecipa alla più complesse strategie di sviluppo contribuendo al rilancio di territori, città e contesti complessi.


















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